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Abbiamo
al nostro interno una sorta di orologio biologico che influenza
alcuni processi fisiologici
Il nostro orologio biologico determina anche
l'alternanza dei periodi di sonno e di veglia con un intervallo
piuttosto regolare e costante all'interno del ritmo circadiano
(dal latino circa diem = circa un giorno), a meno che intervengano
alcuni fattori che dall'esterno possono condizionarne in parte
il funzionamento. Un regolare ciclo di sonno e veglia fa si
che il nostro orologio biologico influisca positivamente sulla
produzione ormonale ottenendo una sufficiente condizione di
vigilanza diurna e un soddisfacente riposo notturno. Durante
il sonno il livello basso di adrenalina danno la possibilità
all'organismo di sfruttare i più elevati livelli di ormone della
crescita, prodotto dall'ipofisi nelle ore notturne. Dormendo
diminuisce lentamente la temperatura corporea fino a raggiungere
circa un grado meno del valore serale. Quando la temperatura
si abbassa e raggiunge il livello minimo, e questo coincide
con bassi valori di adrenalina, noi ci sentiamo stanchi. Verso
il finire della notte, con le prime luci dell'alba, è più difficoltoso
dormire o rimanere addormentati, perché verso le 5 del mattino
i livelli ormonali incominciano a crescere ed aumenta anche
la temperatura corporea. Il ciclo di sonno e di veglia è regolato
da un altro ormone, la melatonina, prodotto dall'epifisi, piccola
ghiandola situata nel cervello. La luce, penetrando nell'occhio
attraverso i nervi, manda un messaggio all'epifisi che, in base
alla quantità di luce in arrivo, blocca o stimola la produzione
di melatonina. Il buio determina la produzione di questo ormone
che dà il segnale all'organismo il quale rallenta lentamente
le sue attività e si prepara al sonno.
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