Ronda Carità e Solidarietà O.n.l.u.s. MILANO

Associazione non Lucrativa di Utilità Sociale
Aiuto alle persone in stato di grave emarginazione

Non essere amati è una semplice sfortuna:
la vera disgrazia è non amare.
(Albert Camus)



I progetti speciali

La Ronda Carità e Solidarietà O.n.l.u.s. MILANO promuove e partecipa, in collaborazione con altre associazioni operanti sul territorio e con le istituzioni pubbliche, a progetti specifici volti a soddisfare specifiche aree di bisogno o costruire percorsi di recupero dall'emarginazione più complessi.


THE DAY AFTER...... LA STRADA
Dalla strada alla casa

L'idea guida di questo progetto è quella di accompagnare le persone senza dimora, presenti sul territorio milanese, che hanno ottenuto un alloggio e che pertanto devono re-integrarsi in un tessuto sociale "normale", ricostruirsi una propria autonomia ed imparare a rivolgersi alle istituzioni pubbliche (Sert, Noa, C.P.S, CAD, ecc.) per continuare progressivamente a risolvere le proprie problematiche.


Volontari Sanitari in Prima Linea

La Ronda ha avviato a Milano da maggio 2004, il progetto di durata annuale "Volontari Sanitari in prima linea": il progetto mira a creare forme nuove di risposta al bisogno in area socio-sanitaria e assistenziale delle persone gravemente emarginate: le persone senza dimora italiane e straniere che soffrono problemi di salute, coloro che si trovano in situazioni di esclusione sociale, nuove povertà. Queste persone normalmente non arrivano ad accedere al sistema dei servizi sanitari tradizionali o incontrano serie difficoltà. Il progetto "Volontari sanitari in prima linea", con la creazione di un centro di ascolto e di accompagnamento "mobile" e costante, si pone l'obiettivo di diventare un punto di riferimento in grado di aiutare a rivolgersi alle strutture socio-assistenziali e sanitari. In questo modo le persone gravemente emarginate sono seguite nelle pratiche mediche e nelle cure, ricevono sostegno pratico (come vestiario, generi di necessità) nel momento del ricovero, sono indirizzate a strutture in cui trascorrere l'eventuale convalescenza; l'operatore fa inoltre da tramite fra la persona e i medici, in modo da favorire il reciproco dialogo e la relazione di cura. Naturamente, la delicatezza dell'intervento di strada richiede per i volontari una specifica preparazione, che permetta loro di relazionarsi correttamente con i diversi tipi di persone senza dimora e di essere efficaci nel loro fare da tramite con il personale medico e amministrativo dei servizi socio-sanitari. In particolare, poter contare su volontari preparati sulle diverse tipologie di problemi di salute è di grande supporto nel trasformare l'azione di aiuto in un vero e proprio progetto di reintegrazione sociale, superando la logica meramente assistenziale


Un ponte dall'emarginazione al reinserimento

Il progetto, della durata complessiva di un anno, vede a partire da settembre 2004 la Ronda Carità e Sollidarietà partecipare al progetto "Un ponte dall'emarginazione al reinserimento: un progetto di integrazione fra servizi ad alto e basso accesso". L'obiettivo principale del progetto, cui partecipano quattro partner, è quello di offrire appunto un percorso integrato fra i servizi caratterizzati da un intervento "a basso accesso" (l'unità di strada della Ronda Carità e Solidarietà O.n.l.u.s. MILANO, il centro di dipendenze del CAD) e i servizi ad "alto accesso" come i centri dell'associazione Amici di Gastone e la Cena dell'Amicizia. Il coordinamento complessivo è garantito da un Coordinatore in grado di garantire l'effettiva realizzazione dei passaggi dell'utente fra i vari servizi, e di definire un progetto di intervento personalizzato, risultante dall'esperienza dei diversi attori coinvolti. Per ogni utente, infatti, si studi una soluzione individuale, adeguata alle sue necessità, e flessibile, in quanto i percorsi di questo tipo non sono quasi mai lineari, ma prevedono anzi battute d'arresto e involuzioni che richiedono grandi capacità di adattamento da parte degli operatori, la cui mission principale è quella di "esserci" comunque, con la propria disponibilità all'aiuto, al di là delle reali performance degli utenti. Il progetto si rivolge a maggiorenni italiani e stranieri regolari ed ha accolto dal suo avvio già tre utenti, che sono stati inseriti in un percorso mirante nel lungo periodo al reinserimento.