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I nostri ospiti

  • Giovani con carenze affettive, determinate da situazioni familiari problematiche o degradate, abbandonati o rifiutati dalla famiglia. Spesso hanno alle spalle esperienze di vita in Istituto e una grave insicurezza psicologica: incapaci di mantenersi, non riescono a inserirsi nella società. È indispensabile l'appoggio di strutture pubbliche come la scuola, per arrivare a conseguire il diploma di terza media, o percorsi di orientamento al lavoro, borse lavoro o cooperative di lavoro protetto.
  • Adulti che chiedono aiuto perché non sono riusciti a superare da soli esperienze traumatiche come la perdita del lavoro o laceranti rotture di legami affettivi: diventano alcolisti per un certo periodo, ma credono nella loro possibilità di cambiare e recuperare. Sono persone che generalmente collaborano con gli operatori, nonostante possibili momenti di stanchezza, sfiducia o ricadute.
  • malati psichici per i quali sono necessari progetti a lunga scadenza da concordare con i Centri Psico Sociali. Per loro il C.A.S.T. è un momento di passaggio, di crescita e di contenimento nell'attesa di una soluzione più duratura.

Che cosa significa ospitare?

  • Dare un letto, offrire un pasto, uno spazio in cui ritrovarsi e riallacciare dei rapporti umani;
  • dare amicizia: quel rapporto personalizzato che pochi, giovani, e anziani, hanno avuto e che, solo, può produrre un mutamento all'interno e all'esterno della persona; · offrire alla persona l'occasione per capire che la sua vita ha un senso e che insieme si può verificare un impegno concreto nella società e nel lavoro.

Operiamo su due fronti

  • Uno è concentrato sull'approfondimento della possibilità di vivere con l'ospite nuovi rapporti umani per realizzare quel progetto di vita che l'équipe, anche con la presenza dello psicologo, elabora per ogni persona.
  • L'altro è rivolto alla ricerca sul territorio di tutte quelle strutture esistenti o attivabili, dei servizi pubblici o privati che possono aiutare a realizzare il progetto elaborato per l'ospite.

Collaboriamo

  • Con tutti i servizi socio-sanitari territoriali (Dormitorio, Centri Giovani, Servizio Nucleo Operativo Alcologia, ecc.) e con l'Ufficio Giovani del Comune di Milano con cui abbiamo stipulato una convenzione;
  • con tutti i servizi privati, parrocchiali e di volontariato;

Siamo federati

  • al Mo.V.I. il Movimento di Volontariato Italiano, nato nel 1978, che coordina a livello provinciale, regionale e nazionale tutte le associazioni di volontariato federate, per andare alla radice delle cause che generano tutta l'emarginazione che incontriamo;
  • alla F.I.O. p.s.d. (Federazione per le organizzazioni che operano per i senza fissa dimora) che ha lo scopo di promuovere il coordinamento tra le realtà pubbliche e private nel campo dei senza dimora e della grave emarginazione.

I nostri numeri in venti anni

  • 80.000 circa i pasti offerti dal Centro di accoglienza;
  • 400 circa le persone accolte la Centro;
  • 75 la media delle persone che in un anno sostengono colloqui con il Servizio Sociale
  • 50% la percentuale delle persone aiutate dal Centro di Accoglienza che hanno conquistato un miglioramento delle loro condizioni di partenza; · 20 la media delle persone accolte al Centro di Accoglienza ogni anno;
  • 12 la media delle dimissioni dal Centro di Accoglienza ogni anno;
  • 6 numero degli ospiti attualmente presenti negli appartamenti.