homepage informazioni contatti

CAST è un'associazione di persone per lo studio, l'organizzazione e la gestione di ogni iniziativa a favore di disadattati ed emarginati.
L'Associazione C.A.S.T. si è costituita nel 1979 all'interno della Comunità del Centro Religioso Quartiere Leone XIII, per iniziativa di un gruppo di volontari, assistenti sociali, professionisti che già lavoravano nell'ambito dell'emarginazione grave. cogliendone i problemi più urgenti e più pressanti. Si poneva come premessa una constatazione realistica: non è sufficiente ascoltare un problema e un bisogno per risolvere. Un "centro di ascolto" ha senso se crea il servizio che risponde alle necessità. Nasceva cosi un centro di accoglienza in grado di ospitare alcune persone.
In venti anni di attività, dal 1979, il C.A.S.T., Centro Assistenza Sociale territoriale, ha ascoltato, aiutato, indirizzato circa 400 disadattati ed emarginati in una città che, secondo le ultime stime, conta 2.500 senza "fissa dimora".

La nostra struttura

  • Un servizio sociale
    in via Leone XIII n. 12, tel. 02.49.84.426, aperto tutte le mattine dalle 9,30 alle 12,30. Vi opera un'assistente sociale e alcuni volontari: insieme ricevono le persone, svolgono i primi colloqui, decidono se è possibile l'accoglienza al nostro Centro e, in caso positivo, elaborano ed approfondiscono con l'ospite un progetto di vita che gli permetta di riacquistare una sua autonomia (abitativa, lavorativa...) A lato del servizio sociale funziona, una volta alla settimana, un Centro di Ascolto, rivolto a rispondere ai bisogni di persone sole e di famiglie del territorio cittadino. Il Servizio sociale riceve le segnalazioni degli Enti pubblici, di privati, e le richieste di chi si presenta spontaneamente.
  • Un centro di accoglienza:
    in via Palazzolo 21, tel. 02.39.21.04.59, aperto tutti i giorni dalle h 17.00 alle h 8.00, offre ospitalità notturna in un ambiente familiare. Un luogo dove trovare, oltre a un letto e un pasto caldo, un'occasione di amicizia, di scambio e di supporto. Gli ospiti possono, infatti, contare sull'assistenza di tre educatori e di obiettori di coscienza, presenti a turno anche di notte. Nelle notti di sabato e domenica, durante il riposo degli operatori, si alternano una trentina di volontari. Ogni settimana, una riunione degli ospiti e degli educatori mette a fuoco i problemi che riguardano la vita di comunità, stabilisce i turni di pulizie e dell'aiuto in cucina, e fissa i menu per i diversi giorni.
  • Alcuni appartamenti:
    quattro appartamenti, due monolocali e due bilocali sono a disposizione di ex ospiti che hanno compiuto buona parte del loro percorso verso l'autonomia. Con la consulenza e il supporto periodico di alcuni educatori, le persone che vi abitano si mantengono da sole, cucinano, fanno le pulizie di casa e contribuiscono in parte alle spese di affitto. Anche in questo caso, comunque, si tratta di una soluzione temporanea. È una sperimentazione di uno o due anni, alla fine dei quali si prevede che gli ospiti possano trovare una soluzione di alloggio non protetta.
  • Un "Laboratorio" di restauro
    in via Pascarella 20, tel. 02.39001313 costituito nel 1992 con la collaborazione di altre organizzazioni. E' aperto dalle h 9.00 alle h 17.00, con la possibilità del pranzo gratuito, dove sono occupati in attività di restauro alcuni ospiti del C.d.A. che necessitano di un'acquisizione o di un recupero di capacità relazionali e lavorative nella prospettiva di un reinserimento sociale e professionale. Vi operano un tecnico restauratore, un'assistente sociale, un gruppo di volontari e due obiettori di coscienza.